(Agen Food) – Rieti, 08 ago. – di Olga Iembo – “Identità”. E’ certamente questa la parola che più rispecchia tutto quanto viene espresso con la Fiera Mondale Campionaria del peperoncino, che chiama a raccolta i protagonisti del territorio impegnati ciascuno per la propria competenza a contribuire alla riuscita di tutti. E poi “apertura”. Apertura alle sinergie, al confronto, ad altri territori, ad altri Stati. Ecco la seconda parola d’ordine di uno dei più grandi eventi del sud Italia che quest’anno torna con la sua XIV edizione dal 29 agosto al 7 settembre nella bella cittadina di Rieti, dove fervono i preparativi.

Una manifestazione, la Fiera Campionaria, che coinvolge tutti, di tutte le età, a 360°, con l’enogastronomia, il meglio dell’agroalimentare, la divulgazione, la formazione, e lo spettacolo. Decine e decine di stand di espositori giunti da ogni dove, intrattenimento con le esibizioni serali dei più amati cantanti italiani (tra i quali , approfondimenti di varia natura, aree dedicate ai più piccoli, su un vastissimo spazio fieristico che accoglierà le migliaia di visitatori in una scenografia dai colori sgargianti punteggiata dal rosso fiammante del peperoncino. Da mattina a notte le giornate della Fiera sono occasione di crescita, conoscenza, divertimento, e le precedenti edizioni sono così ben riuscite che, quest’anno, la Fiera debutta nella sua versione “raddoppiata”, da cinque a dieci giorni. Un “mix di contenuti e di pubblico” per un evento di portata internazionale che coinvolge le Ambasciate di diversi Paesi esteri, per usare le parole di Claudio Lorenzini, presidente Coldiretti Rieti.

Imprenditore, titolare dell’azienda Birra Alta Quota, da sempre fortemente impegnato sul territorio, Lorenzini ha idee chiarissime rispetto alla riuscita degli operatori del territorio: qualità dei prodotti, autenticità, racconto dell’identità locale, per un’attività che sia sinergica, aperta anche e soprattutto a donne e giovani, e che possa contare sulla necessaria cooperazione tra imprese, istituzioni e enti di formazione.

Presidente Lorenzini, manca poco alla nuova edizione della Fiera Campionaria del Peperoncino che ha portato Rieti alla ribalta delle cronache, e Coldiretti sarà “in prima fila”, come e perché?

“Sì, Coldiretti sarà presente con entusiasmo anche quest’anno perché crediamo fortemente nel valore di questa manifestazione. La Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino è diventata un appuntamento irrinunciabile per il nostro territorio: rappresenta non solo un momento di promozione, ma anche di orgoglio per le nostre imprese agricole. Saremo in prima fila con i nostri produttori, le nostre eccellenze e le nostre idee, perché portare l’agricoltura tra la gente è il primo passo per farla conoscere, apprezzare e sostenere”.

Questo evento rappresenta, come dice lei, una vetrina eccezionale per gli operatori del territorio, ma anche un’occasione di confronto con realtà dell’agroalimentare di altre regioni e addirittura di altri paesi, quanto è positivo questo per l’universo “locale”, che tipo di sinergie e di benefici economici e strategici possono nascere in contesti di questa portata?

“Il confronto è sempre una grande occasione di crescita. Quando realtà territoriali si aprono all’esterno, si creano ponti, si sviluppano relazioni, si accendono nuove opportunità. L’agroalimentare italiano ha una forza straordinaria, ma deve sempre più ragionare in un’ottica di filiera e di rete. Manifestazioni come questa favoriscono scambi di competenze, esperienze e anche collaborazioni concrete. E per un territorio come il nostro, che ha tanto da offrire ma ha bisogno di essere conosciuto, sono momenti che possono fare la differenza anche sul piano economico”.

“Valorizzazione del territorio e dei prodotti locali” e “lavoro di squadra” sono i suoi principi ispiratori come imprenditore e come presidente provinciale di Coldiretti, li trova rispettati e valorizzati in questo evento che caratterizza l’estate reatina?

“Assolutamente sì. Questo evento è l’esempio concreto di cosa significhi fare squadra: istituzioni, associazioni, imprenditori, cittadini uniti per valorizzare Rieti e la sua identità. Ogni stand, ogni iniziativa, ogni prodotto racconta un pezzo del nostro territorio e lo fa con passione e competenza. E noi di Coldiretti ci riconosciamo pienamente in questo spirito”.

Lei crede anche nel valore del turismo legato al territorio ed alle sue eccellenze, ed ha di recente parlato anche dell’importanza di sostenere e incentivare donne e soprattutto giovani agricoltori tanto che, per dirla con le sue stesse parole, il suo “impegno si rivolge alla formazione e al rilancio del turismo rurale”. Anche rispetto a questi specifici aspetti, secondo lei, una manifestazione di così vario contenuto come la Fiera Campionaria che spazia dall’agroalimentare allo spettacolo, dall’informazione alla formazione, rappresenta uno stimolo e un incentivo significativo?

“Assolutamente sì. Manifestazioni come la Fiera Campionaria hanno il grande merito di valorizzare il territorio in tutte le sue dimensioni: dalla qualità delle produzioni alla ricchezza paesaggistica, passando per la cultura e l’identità. È questo l’approccio che serve per rilanciare il turismo rurale: un’offerta integrata, autentica, capace di attrarre visitatori e generare nuove opportunità.
In questo senso, il mio impegno alla guida dell’ITS Academy Agroalimentare Rieti, che sarà presente con uno stand alla Fiera Campionaria, va proprio nella direzione di formare nuove figure professionali che sappiano coniugare agricoltura, turismo, sostenibilità e innovazione. Le donne e i giovani sono i protagonisti del cambiamento: dobbiamo fornire loro strumenti concreti, visione e occasioni di crescita. E la Fiera Campionaria, con il suo mix di contenuti e di pubblico, è senza dubbio un motore potente per ispirare e incoraggiare questo percorso”.

Coldiretti ha un osservatorio privilegiato sul territorio e raccoglie le istanze degli operatori che, come ha avuto modo di ribadire lanciando di recente un “allarme”, sono in difficoltà per vari motivi, dall’aumento dei prezzi delle materie prime fino ai cambiamenti climatici. Come rispondere? Lei ha avuto modo di evidenziare la necessità di sinergie tra imprese, istituzioni e formazione…

“Il primo passo è ascoltare. Noi siamo costantemente in contatto con le nostre aziende e conosciamo bene le difficoltà che stanno affrontando: rincari, burocrazia, cambiamenti climatici. La risposta non può che essere corale: servono politiche incisive, investimenti nella formazione e nella ricerca e una collaborazione più stretta tra imprese, istituzioni e mondo accademico. Coldiretti lavora proprio per costruire queste sinergie e l’ITS Academy Agroalimentare Rieti, è una delle testimonianze del percorso che stiamo facendo”.

Per parte vostra, in particolare, come Coldiretti quali iniziative avete in programma per stare accanto agli agricoltori? Adesso la partecipazione alla Fiera Campionaria e nel prossimo futuro?

“La Fiera Campionaria è solo una delle tante tappe del nostro impegno. Siamo al fianco degli agricoltori ogni giorno, con servizi di consulenza, formazione, assistenza tecnica e sostegno nei rapporti con le istituzioni sia nei Tavoli nazionali che europei. Stiamo promuovendo progetti dedicati alla filiera corta, alla sostenibilità e all’innovazione, con un’attenzione particolare ai giovani e alle aree interne. Siamo impegnati nell’educazione alimentare sottolineando l’importanza di introdurre cibo sano e di qualità nelle scuole, negli ospedali e in tutti quei luoghi dove va tutelata la salute di tutti, così come abbiamo fatto durante il Villaggio della Montagna al Terminillo nell’ambito della seconda edizione del Terminillo Montagna Festival. Le nostre iniziative sono rivolte alla tutela degli agricoltori, ma anche a quella della salute dei consumatori, dall’etichettatura obbligatoria alle modifiche al codice doganale, dalla sicurezza alimentare al principio di reciprocità. E nel prossimo futuro continueremo su questa strada, potenziando le nostre attività sul territorio e mettendo sempre più in rete le esperienze e le energie positive che Rieti sa esprimere”.

Articolo completo su www.agenfood.it

 

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